MSF ha ampliato i suoi programmi nel nord del Camerun per aiutare le persone sfollate a causa del protrarsi del conflitto e dell'insicurezza nella regione del Lago Ciad.

La presenza di MSF nel paese

  • Anno del primo intervento di MSF nel paese: 1984
  • Nel 2016 abbiamo effettuato 58.147 visite mediche e 737 interventi chirurgici e trattato 2.853 bambini malnutriti tra il 2014 e il 2016. 

 

Cosa facciamo

Dal 2011, gli attacchi violenti di Boko Haram e le operazioni di reazione dell'esercito nigeriano costringono centinaia di migliaia di persone provenienti dalla Nigeria nordorientale a cercare rifugio in Camerun, Ciad e Niger. Negli ultimi due anni, la violenza si è sempre più diffusa dalla Nigeria nei tre Paesi confinanti, causando ulteriori sfollamenti.

Verso la fine dell'anno, in Camerun c'erano circa 86.000 rifugiati e 198.000 sfollati interni.

In risposta, MSF ha ampliato le sue attività in diverse località del nord del Paese, fornendo assistenza sanitaria, tra cui servizi per la maternità e sostegno nutrizionale, nel campo Minawao, amministrato dall'UNHCR. Durante l'anno, il personale di MSF ha effettuato 58.147 visite mediche. Inoltre ha migliorato acqua e servizi igienici, trasportando via camion 3.000 metri cubi d'acqua a settimana e contribuendo alla costruzione di 32 chilometri di condotte per trovare una soluzione permanente alla scarsità di acqua nel campo.

MSF fornisce tra il 60% e il 70% dell'acqua nel campo di Minawao, che ospita 57.000 rifugiati dalla Nigeria

Nella città di Mora, vicino al confine nigeriano, MSF ha offerto cure specialistiche nutrizionali e pediatriche nell’ospedale locale e ha supportato due centri sanitari che servono gli sfollati e i residenti locali. L'équipe ha inoltre gestito un servizio di ambulanza e ha iniziato attività chirurgiche in risposta al grande afflusso di pazienti feriti; dopo gli attacchi violenti del 2016 sono stati trattati 246 pazienti.

MSF ha completamente rinnovato la sala operatoria e il reparto post-chirurgico presso l'ospedale di Maroua. Tra agosto e dicembre, l'équipe ha effettuato 737 interventi chirurgici.

Una donna di 40 anni viene sottoposta a un intervento chirurgico d'emergenza a Maroua

A Kousseri, al confine con il Ciad, MSF ha supportato il reparto chirurgico dell'ospedale distrettuale, eseguendo tagli cesarei e interventi di emergenza. L’équipe di MSF ha inoltre fornito assistenza nutrizionale e pediatrica presso l'ospedale e visite ambulatoriali in tre centri sanitari alla periferia della città.

Inoltre, MSF ha formato il personale del Ministero della Sanità nella gestione di grandi afflussi di pazienti feriti.

MSF ha gestito un centro di alimentazione terapeutica ospedaliero e il reparto di pediatria presso l'ospedale di Mokolo, ma a maggio ha trasferito le attività alla ONG Alima.

 

Chiusura di progetti a sostegno dei rifugiati della Repubblica Centrafricana (RCA)

Mirjam Markwalder, infermiera MSF, con dei bambini fuori dal centro di nutrimento terapeutico intensivo di Batouri

Dal 2014, MSF sostiene il Ministero della Sanità Pubblica fornendo supporto medico, nutrizionale e psicologico ai rifugiati del conflitto nella vicina RCA, e alle comunità ospitanti, in diverse località. Mentre la situazione si stabilizzava, MSF ha gradualmente trasferito le proprie attività ad altre organizzazioni.

A giugno, MSF ha consegnato il suo ultimo progetto presso l'ospedale distrettuale di Batouri all’International Medical Corps. Le équipe di Batouri avevano supportato le autorità sanitarie locali nella gestione di pazienti con malnutrizione severa complicata, la maggior parte dei quali erano bambini sotto i cinque anni.

Dall'apertura del centro di alimentazione terapeutica da 90 posti letto, sono stati trattati 2.853 bambini.

 

La mappa dei nostri interventi