In Etiopia, dove le malattie come il kala azar sono endemiche, MSF continua a colmare le lacune sanitarie e a rispondere alle emergenze e ai bisogni della popolazione di rifugiati in crescita.

La presenza di MSF nel Paese:

  • Anno del primo intervento di MSF nel paese: 1984
  • Nel 2016 abbiamo effettuato 438.300 consultazioni mediche, 6.000 vaccinazioni di routine e assistito 4.000 parti.

 

Cosa facciamo:

Regione somala
Dal 2007, MSF sostiene l'ospedale di Wardher e altre strutture sanitarie nei distretti di Danod e Yucub, nella zona di Doolo, allo scopo di ridurre la morbilità e la mortalità nella zona. Le équipe di MSF forniscono sia servizi ospedalieri, sia ambulatoriali, compresi servizi di base, per la salute riproduttiva e trattamento di malnutrizione e tubercolosi (TB). Le équipe raggiungono zone remote attraverso dieci cliniche mobili e donano anche farmaci e forniture mediche.

Nel 2016, in collaborazione con l'Ufficio Regionale per la Salute, MSF ha curato circa 45.000 pazienti.

MSF ha iniziato a lavorare a Dolo Ado nella zona di Liben nel 1995, concentrandosi nella fornitura di assistenza medica ai rifugiati somali in fuga dalla siccità nel loro paese e alla vulnerabile comunità ospitante.

Un medico di MSF visita una donna incinta a Dolo Ado, al confine con la Somalia

Nel corso del 2016, il centro di accoglienza di Dolo Ado ha accolto 3.075 nuovi arrivati, soprattutto donne e bambini. L'équipe offre assistenza sanitaria gratuita, supporto nutrizionale e vaccinazioni di routine. L'assistenza sanitaria di base è disponibile anche presso tre postazioni sanitarie gestite da MSF nei campi di Buramino e Hiloweyn.

Un'altra équipe lavora nel centro sanitario della città di Dolo Ado, punto di riferimento per i rifugiati e la popolazione locale, che dispone di un pronto soccorso, una maternità e pediatria, di una sala operatoria e strutture radiologiche, e gestisce programmi per la nutrizione e il trattamento anti-TB.

Entro la fine del 2016, oltre 203.887 rifugiati somali vivevano in cinque campi nella zona di Liben.

Le équipe presso l'ospedale distrettuale locale di Fik, nella regione somala centrale, lavorano in pronto soccorso, sala operatoria, reparto di maternità e centro di stabilizzazione per i bambini gravemente malnutriti. MSF supporta anche un programma di trattamento anti-TB e dona farmaci e strumenti medici di base all'ospedale.

A Degehabur, MSF fornisce servizi sanitari per la maternità, tra cui assistenza pre e postnatale, pianificazione familiare e trattamento per violenza sessuale e di genere.

MSF ha inoltre contribuito a creare reparti ospedalieri e ambulatoriali, il pronto soccorso e un centro di stabilizzazione per i bambini gravemente malnutriti con complicazioni mediche nell'ospedale di Degehabur. Le cliniche mobili offrono assistenza sanitaria di base in 14 località remote.

Sindebie Weda, 30 anni, la prima paziente donna ricoverata nell'ospedale di Degehabur

 

Regione di Gambella
La regione di Gambella ospita più di 340.000 rifugiati provenienti dal Sud Sudan, in fuga dalla guerra civile, in corso dal 2013. In collaborazione con il governo e le Nazioni Unite, MSF fornisce servizi sanitari di base e specialistici nei centri sanitari dei campi di Kule e Pugnido, nella città di Pugnido e nelle postazioni sanitarie di Kule e Tierkidi.

Questi servizi includono assistenza pediatrica, chirurgia, supporto nutrizionale e trattamento per l’HIV/AIDS e sono disponibili sia per i rifugiati, sia per le comunità locali. Un'altra équipe gestisce regolarmente una clinica mobile per i rifugiati al punto di ingresso di Pagak.

Elsa Chiuppi, infermiera di MSF, svolge attività di formazione a Pagak

Nel 2016, MSF ha offerto assistenza medica di base a 264.000 rifugiati e residenti locali, il 31 per cento dei quali erano bambini sotto i cinque anni. 87.000 pazienti sono stati trattati per la malaria nei vari progetti. 

MSF ha inoltre avviato un sostegno all'ospedale di Gambella, donando forniture mediche essenziali e sostenendo il reparto chirurgico. Si tratta dell'ospedale principale di riferimento della regione.

 

Regione di Amhara
L'attenzione di MSF nella regione di Amhara è rivolta al trattamento, alla diagnosi e alla prevenzione del kala azar (leishmaniasi viscerale), malattia endemica in Etiopia, specialmente nel nord. MSF fornisce screening e trattamento per i pazienti colpiti da kala azar co-infettati da HIV e/o TB e finora lo sforzo intrapreso ha portato a una significativa diminuzione dei tassi di trasmissione e infezione. L'équipe di Amhara offre inoltre trattamento per il morso di serpente e supporto ai centri di riferimento di emergenza. 

Oltre a ciò, MSF ha fatto fronte ai problemi nutrizionali ad Amhara. È stato istituito un sistema di sorveglianza per prevedere eventuali emergenze nutrizionali e consentire una risposta tempestiva.

 

Regione di Tigray
In collaborazione con le autorità etiopi, MSF fornisce servizi per la salute mentale a circa 6.200 rifugiati eritrei nei campi di Shimelba e Hitsats, nella regione del Tigray. I servizi comprendono supporto psicosociale e psichiatrico, e attività di educazione e sensibilizzazione della comunità per ridurre l'emarginazione e far conoscere il progetto.

Inoltre, MSF gestisce un centro di assistenza psichiatrica e una struttura di assistenza sanitaria specialistica. Nel 2016, l'équipe ha assistito 3.435 rifugiati attraverso visite ambulatoriali e ospedaliere.

 

Risposte alle emergenze

MSF ha risposto alla siccità del 2015-16 conducendo valutazioni nutrizionali, in collaborazione con le autorità locali e federali, in due distretti nella regione di Amhara, un distretto nella città di Dire Dawa e due distretti nella regione di Oromia. Sulla base dei risultati delle valutazioni, sono stati avviati due interventi a Oromia, nei quartieri Aseko e Babile.

Ad Aseko, quasi 4.800 bambini affetti da malnutrizione acuta moderata hanno ricevuto alimenti integrativi e 160 bambini affetti da malnutrizione acuta grave sono stati ricoverati nei programmi di alimentazione terapeutica. A Babile, MSF ha sostenuto le équipe sanitarie locali nell’esecuzione di screening e trattamento a circa 300 bambini malnutriti.

MSF ha inoltre svolto una campagna di vaccinazione contro il morbillo e ha offerto sostegno nutrizionale alle comunità pastorali della regione di Afar, nell’area di Siti, nella regione somala e nella Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud.

Un bambino viene sottoposto a vaccinazione da parte delle équipe MSF ad Afar

Dal mese di marzo 2016, MSF collabora con le autorità etiopi per rispondere a focolai di diarrea acquosa acuta in molte parti del paese, tra cui la capitale Addis Abeba, la regione di Oromia e la regione somala. Le équipe hanno inoltre fornito assistenza attraverso la formazione e la costruzione di centri di trattamento temporanei, strutture idriche e servizi igienici. 

 

La mappa dei nostri interventi

Notizie & Pubblicazioni correlate