MSF ha interrotto le sue attività mediche e psicologiche, ma continua a monitorare la situazione e a fornire assistenza, o direttamente o sostenendo altre organizzazioni. 

La nostra presenza nel Paese:

  • Anno del primo intervento di MSF nel paese: 1987
  • Nel 2016 abbiamo costruito un campo composto da 370 rifugi e strutture sanitarie per 1.300 rifugiati e migranti.

 

Cosa facciamo:

A Calais il numero degli abitanti della "Giungla", un campo informale per rifugiati e immigrati, è aumentato da 3.000 a quasi 10.000 tra settembre 2015 e settembre 2016. La mancanza di igiene e l'esposizione agli agenti atmosferici qui e in altri campi informali nella Francia settentrionale hanno avuto conseguenze significative per la salute delle persone, come malattie cutanee ed infezioni respiratorie.

MSF ha iniziato a lavorare in quest'area nel 2015, colmando le lacune nei servizi prestati da altre organizzazioni e adattando le proprie attività in base alle necessità. Nella Giungla, MSF ha fornito assistenza sanitaria fino a marzo 2016 e acqua e servizi igienici fino all'estate dello stesso anno. Le équipe hanno inoltre gestito un centro per minori rifugiati non accompagnati, in collaborazione con altre organizzazioni, e ha offerto sostegno psicologico.

Il centro di MSF per minori stranieri non accompagnati, CAMIE, a Calais

 

A Grande-Synthe, MSF ha condotto visite mediche e psicologiche tramite cliniche mobili e, nel mese di marzo 2016, ha completato la costruzione di un campo composto da 370 rifugi e strutture sanitarie per 1.300 rifugiati e migranti che vivevano in un insediamento improvvisato. MSF ha consegnato queste attività ad altre organizzazioni nel mese di settembre 2016.

Il campo rifugiati di Liniere a Grande-Synthe, Francia del Nord

 

Nella seconda metà del 2016, le autorità francesi hanno progressivamente chiuso gli insediamenti e i campi "fissi". A ottobre, la Giungla è stata smantellata e le circa 6.000 persone ancora presenti (tra cui 1.900 minori non accompagnati) sono state inviate a diversi centri sparsi nel resto della Francia. MSF ha interrotto le sue attività mediche e psicologiche, ma ha continuato a monitorare la situazione e a fornire assistenza, o direttamente o sostenendo altre organizzazioni. 

 

La mappa dei nostri interventi