Secondo le Nazioni Unite, la Giordania ha registrato oltre 650.000 rifugiati siriani dal 2011. La mancanza di una corretta documentazione legale, i vincoli finanziari e le chiusure della frontiera si traducono in un accesso all'assistenza sanitaria estremamente limitato.

La presenza di MSF nel Paese

  • Operiamo nel paese dal 2006
  • Nel 2016 abbiamo effettuato 10.400 consultazioni di salute mentale.

Cosa facciamo 

Nel mese di marzo 2016, Medici Senza Frontiere ha aperto una clinica a Ramtha per accudire i numerosi rifugiati e i giordani più vulnerabili per le malattie croniche. La clinica offre assistenza medica, visite a domicilio e supporto psicosociale a 1.500 pazienti, di cui circa il 25% è giordano, e nel 2016 ha effettuato 9.022 visite. Nel mese di aprile dello stesso anno, MSF ha introdotto il supporto psicosociale nel suo progetto biennale per le malattie croniche nel governatorato di Irbid. Solo nel 2016, sono state condotte oltre 25.500 consultazioni, incluse le visite a domicilio, dalle due cliniche che partecipano a questo progetto. Un totale di 3.643 pazienti sono stati visitati nel contesto del programma.

A settembre 2016, MSF ha iniziato a sostenere il centro di assistenza sanitaria di base completa di Turra, Sahel Houran, Ar Ramtha, fornendo visite ambulatoriali, assistenza sanitaria materna, assistenza per la salute mentale ed educazione sanitaria a rifugiati siriani e giordani vulnerabili. Entro la fine dell'anno, l'équipe aveva condotto 3.083 visite.

Più di 45.000 siriani, di cui il 75 per cento donne e bambini, sono bloccati al confine nordorientale della Giordania (noto come il Berm). Dal 16 maggio 2016, MSF ha operato cliniche mobili a Rukban, concentrandosi sui bambini sotto i cinque anni e sulle donne in gravidanza. Sono state effettuate oltre 3.500 visite in 23 giorni. Dopo un attacco vicino al Berm, il 21 giugno 2016, l'accesso al confine è stato interrotto. Da allora MSF è impegnata in negoziati attivi per riacquistare l'accesso diretto al Berm in modo che le équipe possano rispondere alle urgenti necessità mediche delle persone che vivono lì.

MSF è il principale fornitore di assistenza sanitaria riproduttiva per i rifugiati siriani nel governatorato di Irbid. Nel 2016, l'unità di terapia intensiva di maternità e neonatologia presso l'ospedale ha ampliato la sua capacità di visite pre e postnatali. L'équipe ha assistito 3.663 partiricoverato 658 neonati nell'unità ed effettuato 14.848 visite prenatali. Grazie al progetto, MSF fornisce inoltre assistenza per la salute mentale ai minori di 18 anni.
 
Il trasferimento medico dei siriani feriti di guerra presso l’ospedale di Ramtha è stato fortemente ostacolato dalla decisione del governo della Giordania di chiudere i confini a giugno 2016. Tuttavia, MSF continua a collaborare con il Ministero della Sanità per fornire assistenza chirurgica e postoperatoria di emergenza al numero limitato di feriti di guerra ricoverati in ospedale.
Nel 2016, MSF ha trattato 369 pazienti ed effettuato oltre 1.239 sedute individuali. A causa della chiusura della frontiera, pochi pazienti sono arrivati al centro di assistenza postoperatoria da 46 posti nel campo profughi di Zaatari. Di conseguenza, MSF è stata costretta a chiudere la struttura a dicembre 2016. Prima della sua chiusura, sono stati trattati 126 pazienti ed effettuate più di 1.283 sedute psicosociali.
 
L'ospedale di chirurgia ricostruttiva di Amman tratta i feriti di guerra e le vittime indirette della violenza provenienti da paesi limitrofi colpiti dalla guerra.  L'ospedale fornisce assistenza olistica a pazienti che richiedono chirurgia ortopedica, ricostruttiva e maxillofacciale, inclusi fisioterapia e supporto per la salute mentale. Nel 2016 sono state eseguite 1.055 procedure chirurgiche e nell'ospedale era sempre presente una media di 180 pazienti. 
 
 
 

 

La mappa dei nostri interventi 

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