In seguito all'accordo UE-Turchia, MSF ha spostato la propria attenzione verso le esigenze specifiche di chi è rimasto bloccato in campi insalubri
 

La presenza di MSF nel Paese:

  • Anno del primo intervento di MSF nel paese: 1991
  • Nel 2016 abbiamo effettuato 54.200 consultazioni mediche, 8.100 sedute individuali di salute mentale e 650 sessioni di gruppo

 

Cosa facciamo: 

Fino al mese di marzo 2016, ogni giorno migliaia di persone in fuga da guerre e persecuzioni arrivavano sulle isole greche prima di proseguire il loro viaggio verso l'Europa.

La chiusura della rotta balcanica e l'accordo tra l’UE e la Turchia, del marzo 2016, hanno tuttavia bloccato migranti e rifugiati, lasciandoli privi di accesso ai servizi di base, a un riparo adeguato o a informazioni sul loro status giuridico. MSF ha spostato la propria attenzione dal fornire e assistenza medico-chirurgica salvavita alle persone in fuga, all'affrontare le esigenze specifiche di chi è rimasto bloccato in campi insalubri.

 

Lesbo

Dopo la firma dell'accordo UE-Turchia, il numero di migranti in arrivo sulle isole greche è diminuito notevolmente. Nel 2016, MSF ha effettuato 12.830 visite mediche di base in tutta l'isola, attraverso le proprie cliniche mobili e all'interno dei centri di registrazione di Moria e Kara Tepe.

A Matamados, nel nord dell'isola, MSF ha gestito un centro di transito per i nuovi arrivati e organizzato il trasporto verso i centri di registrazione.

Dopo marzo, Moria è diventato un centro di detenzione pre-espulsione, con poche garanzie di rispetto dei diritti umani. MSF ha deciso di interrompere tutte le attività a Moria e di trasferire i suoi servizi medici ad altre organizzazioni.

Rifugiati in attesa di essere registrati presso il centro di accoglienza di Moria a Lesbo

MSF ha continuato a fornire assistenza sanitaria medica e mentale nel campo di Kara Tepe e a rispondere alle esigenze delle persone più vulnerabili.

A settembre 2016, MSF ha aperto una clinica nel centro della città di Mytilene, che offre assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, trattamento di malattie croniche e sostegno alla salute mentale. Inoltre, un'équipe ha avviato attività di emergenza a Moria per individuare le vulnerabilità specifiche e le esigenze di salute mentale.

 

Samo

Sull'isola di Samo, MSF ha fornito assistenza sanitaria di base ai nuovi arrivati ​​al porto, così come nel carcere, su richiesta della polizia locale. MSF ha inoltre impiegato un'équipe di soccorso medico a terra (MLRT) per fornire primo soccorso, distribuire generi di prima necessità come coperte, vestiti e tende, ed effettuare il trasporto delle persone che avevano bisogno di raggiungere i campi e le strutture mediche nell'entroterra. La MLRT ha assistito 5.721 persone prima che l'attività fosse interrotta nel mese di maggio. Un'altra MLRT ha operato sull'isola di Agathonisi, a sud di Samo. 

MSF ha prestato assistenza urgente a 8 famiglie di siriani e afgani a Samo

Prima della costruzione di un centro ufficiale, MSF ha distribuito 18.700 pasti nel campo per migranti di Samos e distribuito 1.470 tende e 2.800 coperte.

All'interno dell’hotspot di Samo, le condizioni sono deteriorate rapidamente tra marzo e dicembre. Inizialmente era stato costruito come centro di detenzione per ospitare 280 persone. Nel 2016, le autorità greche hanno ampliato la capacità a 600 posti, ma alla fine dell'anno vi erano più di 2.000 persone e i nuovi arrivati ​​dovevano dormire in tende sparse in zone all’aperto. Tra marzo e dicembre MSF ha fornito servizi di salute mentale attraverso 170 consulti individuali e 249 visite di monitoraggio.

L’hotspot di Samo, diventato un centro di detenzione da 20 marzo 2016

A Samo MSF gestisce anche un rifugio per persone vulnerabili attraverso un albergo locale. Tra maggio e dicembre, l'équipe ha fornito alloggio e assistenza sanitaria di base a 180 persone provenienti da 39 famiglie, facendo ricorso a strutture sanitarie specialistiche locali.

 

Ricerca e soccorso (SAR) nel Mar Egeo

MSF ha lanciato attività di SAR al largo dell'isola di Lesbo in collaborazione con Greenpeace, aiutando più di 18.117 persone in 361 interventi tra novembre 2015 e marzo 2016. A causa della forte diminuzione degli arrivi, MSF ha interrotto questa attività nel mese di agosto. 

 
 

Atene

Ad Atene, MSF gestisce tre cliniche per rispondere alle esigenze specifiche dei migranti e dei richiedenti asilo che vivono in alloggi formali e informali in città. Il Centro di Cura Urbano di Atene offre assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva e supporto per la salute mentale e dispone di un'unità mobile che visita i migranti dove vivono.

Una clinica in Piazza Victoria offre servizi sanitari di base e assistenza mentale ambulatoriali. Tra febbraio e dicembre sono state effettuate oltre 4.055 visite mediche. Inoltre, uno psicologo di MSF ha seguito 152 pazienti e condotto 574 consulti individuali di salute mentale.

Un'operatrice umanitaria di MSF visita un bambino arrivato con la madre ad Atene dalla Siria

A Kypseli, un'équipe di psicologi, medici, fisioterapisti, assistenti sociali e mediatori culturali lavora con i partner locali per offrire riabilitazione interdisciplinare alle vittime di tortura e altre forme di maltrattamento. Dopo l'attuazione dell'accordo UE-Turchia, la media mensile dei nuovi casi è aumentata da 10 a quasi 40.

MSF ha offerto assistenza sanitaria di base nel campo di Eleonas, nel centro di detenzione di Corinto e nel porto del Pireo, effettuando 6.734 visite durante l'anno e trasferendo 623 pazienti a servizi medici specialistici. Nel campo di Elliniko, che nel 2016 ha ospitato fino a 4.000 rifugiati, l'équipe ha fornito assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva e supporto per la salute mentale.

 

Regione dell'Attica

Nel momento di massima emergenza, le équipe di MSF hanno distribuito 6.600 pasti e 9.660 coperte e fornito oltre 1.680 visite mediche ai migranti trasferiti dalle isole alla terraferma. Le équipe lavoravano in tutta la regione, offrendo supporto per la salute mentale alle persone che vivevano in condizioni terribili nei campi sovraffollati di Ritsona, Malakasa, Lavrio e Aghio Andreas e a Termopili, dove era disponibile anche assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva.  Tra giugno e dicembre, le équipe hanno effettuato 573 visite a 184 pazienti.

 

Grecia settentrionale

Con l’aumento delle restrizioni ai movimenti, migliaia di persone che tentavano di attraversare il confine tra la Grecia e la Macedonia (FYROM) sono rimaste bloccate nel campo informale di Idomeni in condizioni terribili, con scarso accesso ai servizi di base.

Tra gennaio e giugno, MSF ha fornito ripari, acqua, servizi sanitari e assistenza medica tramite 27.085 consulti. I servizi comprendevano assistenza sanitaria di base, trattamento delle malattie croniche, assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva e supporto per la salute mentale.

Attività mediche di MSF nel campo di Idomeni

Dopo lo smantellamento del campo, migliaia di persone sono state trasferite nei campi intorno a Salonicco. Le équipe di MSF hanno offerto servizi di salute mentale in cinque di questi campi, conducendo un totale di 1.177 sedute individuali e 85 di gruppo tra il mese di luglio e la fine dell'anno. 

Più a ovest, MSF ha fornito servizi di salute mentale a Ioannina dal mese di aprile, e fino a settembre ha gestito una clinica mobile che offriva assistenza sanitaria di base presso tre campi della zona. Sono state effettuate 1.487 visite e 249 di questi pazienti sono stati trasferiti al sistema sanitario pubblico per assistenza medica specialistica.

MSF ha continuato a sostenere i gruppi di volontari locali che distribuiscono beni di primo soccorso, come tende, coperte e vestiti, a migranti e rifugiati.

 

Campagne di vaccinazione

MSF ha condotto una campagna di vaccinazione nel campo di Idomeni prima che chiudesse. Tra luglio e settembre, un'équipe ha inoltre sostenuto una campagna di vaccinazione del Ministero della Salute contro le 10 più comuni malattie infantili. La campagna ha interessato più di 7.000 bambini di età compresa tra sei e 15 anni in oltre 15 località in Grecia continentale, ad Atene e su alcune isole. 

Una campagna di vaccinazione per i bambini nel campo di EKO, a Polikastro

 

La mappa dei nostri interventi

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