In Malawi, dove circa 980.000 persone convivono con l'HIV, Medici Senza Frontiere (MSF) gestisce progetti per contribuire a combattere il virus.
 

La presenza di MSF nel Paese

  • Operiamo nel paese dal 1986.
  • Nel 2016 51.000 pazienti hanno iniziato la terapia antiretrovirale.

 

Cosa facciamo 

Il massiccio disavanzo di bilancio del Malawi ha colpito duramente il sistema sanitario. Inoltre, dal 2014, i donatori internazionali hanno negato il loro sostegno a causa degli scandali per la corruzione. Malgrado questa situazione sgradevole, un'indagine nazionale sulla popolazione condotta nel 2016 ha confermato che l'ambizioso programma anti-HIV nel Paese sta ottenendo un notevole successo. Per questo, mentre il Malawi si muove verso l'attuazione delle linee guida "Test and Start" per l'HIV, approvate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la necessità di finanziamenti costanti e di risorse umane adeguate è più critica che mai.
 
Assistenza HIV a Nsanje e Chiradzulu
Nel distretto di Nsanje, MSF sostiene l’équipe di gestione distrettuale, gravemente a corto di fondi, per l'attuazione di un programma completamente decentralizzato per l'HIV e la tubercolosi (TB), che include i neonati sieropositivi. MSF supporta inoltre l'assistenza ai pazienti con HIV in stato avanzato nell'ospedale distrettuale.
 
Da 18 anni, MSF collabora con il Ministero della Sanità per la cura dei pazienti sieropositivi a Chiradzulu. È in corso un processo di trasferimento quadriennale per assicurare una gestione di alta qualità dei pazienti più stabili, una volta che MSF si ritirerà dal progetto. Ora MSF si concentra sui gruppi difficili da raggiungere, compresi gli adolescenti affetti da HIV e i pazienti il cui trattamento non è riuscito e che hanno bisogno di antiretrovirali di seconda o terza linea. L'équipe inoltre sta migliorando l'accesso ai test della carica virale in cinque centri sanitari distrettuali e fornisce screening e trattamento preventivo per il cancro alla cervice.
 
Lavoro nelle prigioni
Nelle prigioni centrali di Maula e Chichiri, dove MSF fornisce servizi sanitari di base e trattamento per HIV e tubercolosi, il 97 per cento dei detenuti è stato testato per l'HIV durante l'anno. Tra coloro che sono risultati positivi, il 94% ha avviato il trattamento e il 93% ha raggiunto una carica virale non rilevabile. MSF ha esteso servizi simili a due carceri distrettuali dove i detenuti hanno un accesso minore all'assistenza sanitaria. MSF ha continuato lo sviluppo del suo "progetto corridoio" transnazionale, che fornisce assistenza sanitaria a persone, inclusi prostitute,  conducenti di camion e omosessuali, lungo i percorsi commerciali tra Beira in Mozambico e il Malawi. Un totale di 1.930 prostitute sono state seguite a Zalewa, Mwanza e presso un nuovo centro a Dedza, aperto nel 2016. 
 
Interventi di emergenza
Dopo una grave epidemia di colera sul Lago Chilwa nei primi mesi del 2016, MSF ha lanciato una campagna di vaccinazione di massa che ha raggiunto 108.400 persone. Un’innovativa strategia a due dosaggi è stata utilizzata per 5.863 pescatori difficili da raggiungere; la seconda dose è stata auto-somministrata due settimane dopo la prima.
MSF ha inoltre concluso un intervento di emergenza di nove mesi a Kapise, al confine con il Mozambico, dove circa diecimila mozambicani si sono rifugiati in fuga dagli scontri a bassa intensità nel loro Paese del dicembre 2015. 

 

La mappa dei nostri interventi