Nel 2016 Medici Senza Frontiere ha continuato a fornire assistenza medica di emergenza in Sudan nonostante alcune limitazioni nelle aree colpite da conflitti.

La presenza di MSF nel Paese

  • Operiamo nel paese dal 1979.
  • Nel 2016 abbiamo effettuato 309.000 consultazioni ambulatoriali.

Cosa facciamo 

Darfur settentrionale
All'inizio del 2016, i combattimenti hanno provocato lo sfollamento di oltre 160.000 persone da Jebel Mara ai campi intorno all’area. MSF ha risposto alla situazione avvalendosi dell'équipe NDER (North Darfur Emergency Response) per istituire un centro sanitario a Sortoni e aumentare le operazioni a Tawila.
 
A dicembre 2016, Tawila contava una popolazione di 41.000 sfollati, a cui se ne sono aggiunti altri 27.000 durante l'emergenza di Jebel Mara. La struttura sanitaria, nonostante operasse al limite delle proprie capacità, è riuscita ad effettuare 108.933 visite ambulatoriali e ha ricoverato 4.878 pazienti nel reparto di degenza. Malnutrizione, malattie diarroiche e malaria erano i motivi principali dei ricoveri. 
Nel nuovo progetto a Sortoni MSF ha trattato 40.616 pazienti ambulatoriali e 474 degenti. Il progetto ha inoltre fornito servizi nutrizionali a 812 bambini e ne ha vaccinati 9.683 contro il morbillo.
MSF ha svolto attività presso la zona delle miniere d'oro di El Sireaf, dove si erano verificati scontri tra gruppi locali e nomadi. In tutto, sono state effettuate 51.000 visite ambulatoriali e ospedaliere.
A Dar Zaghawa, quattro centri sanitari gestiti da MSF hanno offerto assistenza medica, con particolare attenzione alle madri e ai bambini.
 
Cure pediatriche nel Darfur occidentale
Nella città di El Geneina, nello stato del Darfur occidentale, le équipe di MSF hanno gestito tre centri sanitari fino alla fine del 2016. Durante un picco di malnutrizione tra settembre e novembre, MSF ha aiutato l'ospedale governativo di El Geneina a trattare 129 bambini gravemente malnutriti con complicanze cliniche
 
Stato del Nilo Bianco
MSF gestisce un ospedale da 40 posti letto fuori dal campo di Kashafa nello stato del Nilo Bianco, dove si sono stabiliti oltre 17.000 profughi provenienti dal Sud Sudan. L'ospedale serve anche come punto di riferimento per cinque campi limitrofi e supporta la comunità ospitante.
 
Trattamento della leishmaniasi viscerale nello stato di Al-Gedaref
Nel villaggio di Tabarak Allah, nello Stato di Al-Gedaref, nel Sudan orientale, dal 2010 MSF lavora al trattamento della leishmaniosi viscerale (nota anche come kala azar). Questa malattia parassitaria, trasmessa dai flebotomi, se non trattata ha un tasso di mortalità del 95%. Nel 2016, MSF ha visitato 2.180 persone per sospetto kala azar e ne ha ricoverate 545 presso l'ospedale rurale governativo di Tabarak Allah.
 
Alla fine del 2016, MSF ha iniziato a supportare l'ospedale di Bazura, nel sud dello stato, dove il kala azar è endemico. Tale sostegno consiste nel fornire supervisione e formazione per migliorare la gestione dei casi, la ristrutturazione e la costruzione di strutture e il miglioramento della fornitura di acqua e servizi sanitari.MSF offre anche formazione sul posto di lavoro per il personale del Ministero della Sanità. Un'équipe svolge attività di educazione sanitaria e di sensibilizzazione per le comunità di Tabarak Allah e Bazura in collaborazione con una ONG locale.
 

La mappa dei nostri interventi 

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