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17 Agosto 2017

Per far fronte all’epidemia di morbillo che dilaga in Repubblica Democratica del Congo (RDC), MSF ha vaccinato oltre un milione di bambini attraverso una campagna di vaccinazione durata nove mesi, a supporto del Ministero della Salute. Da novembre 2016, le équipe di MSF hanno inoltre curato più di 41.000 bambini colpiti dalla malattia nelle province di Maniema, Lomami, Tanganyika, Ituri, Sud Kivu ed Equateur.

12 Agosto 2017

Ieri le autorità libiche hanno dichiarato pubblicamente di aver istituito una zona di ricerca e soccorso (SAR) e limitato l’accesso delle navi umanitarie nelle acque internazionali al largo delle coste libiche. Subito dopo, il Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) di Roma ha allertato Medici Senza Frontiere (MSF) di un rischio sicurezza legato alle minacce pronunciate pubblicamente dalla Guardia Costiera Libica contro le navi di ricerca e soccorso umanitarie impegnate in acque internazionali.

7 Agosto 2017

I civili malati e feriti all'interno e all'esterno della città di Raqqa stanno affrontando gravi difficoltà di accesso all’assistenza medica salva-vita a causa della battaglia in corso per il controllo della città nel nord est della Siria. "I pazienti ci segnalano che un gran numero di malati e feriti è intrappolato nella città di Raqqa, con limitato se non inesistente accesso alle cure mediche e con scarse possibilità di fuga dalla città", afferma Vanessa Cramond, coordinatore medico di MSF per la Turchia e la Siria settentrionale.

7 Agosto 2017

Pubblichiamo la lettera a firma di Loris De Filippi, Presidente di MSF Italia, in risposta all'articolo di Marco Travaglio "Basta Mar West" pubblicato su Il Fatto Quotidiano. Ci sono alcune inesattezze che ci preme chiarire per garantire ai lettori una più obiettiva considerazione della realtà.

7 Agosto 2017

In risposta all’editoriale di ieri di Ernesto Galli della Loggia, «Scegliere tra l’Italia e gli scafisti», ci preme spiegare perché è possibile salvare vite in mare, nel rispetto delle leggi e senza pregiudicare l’indipendenza umanitaria.

5 Agosto 2017

Medici Senza Frontiere (MSF) non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla Procura di Trapani né da altre Procure in merito alla presunta inchiesta sulla nostra attività di ricerca e soccorso in mare. Quanto vediamo oggi negli organi di stampa sembra rilanciare accuse che già ci erano state rivolte alcuni mesi fa, a cui non erano seguite altre azioni o informazioni.

31 Luglio 2017

Perchè MSF non ha firmato il Codice di Condotta ONG per le operazioni di ricerca e soccorso?
Nel corso di queste ultime settimane MSF ha avuto una serie di scambi e discussioni aperte e costruttive con il Ministero dell’Interno sul Codice di Condotta. Durante questi incontri abbiamo espresso una serie di preoccupazioni sul documento, richiedendo chiarimenti su temi specifici e sollecitando sostanziali cambiamenti che ci avrebbero messo nelle condizioni di poterlo firmare.

31 Luglio 2017

MSF ha formalmente informato il Ministero dell’Interno che non può firmare il Codice di Condotta per le navi delle ONG impegnate in attività di soccorso nel Mediterraneo.
“Anche se non siamo nelle condizioni di poter firmare questo Codice di Condotta nella sua forma attuale, MSF rispetta già molte delle disposizioni che non rientrano tra le nostre preoccupazioni principali, tra cui la trasparenza finanziaria”, dichiara Gabriele Eminent, Direttore Generale di MSF. “MSF continuerà a condurre le operazioni di ricerca e soccorso sotto il coordinamento della guardia costiera italiana (MRCC) e in conformità con tutte le leggi internazionali e marittime pertinenti.”

31 Luglio 2017

Gent.mo Marco Minniti, Ministro dell’Interno.
Le scriviamo per comunicarle la risposta di Medici Senza Frontiere (MSF) al suo invito a firmare il Codice di Condotta predisposto dal Ministero dell’Interno in consultazione con la Commissione Europea.

28 Luglio 2017

MSF accoglie con favore ogni sforzo volto a rafforzare la capacità di ricerca e soccorso (SAR) nel Mediterraneo centrale e a salvare vite, e sta portando avanti il confronto sul contenuto del Codice in modo aperto e costruttivo. Allo stesso tempo, MSF esprime preoccupazioni specifiche su diversi elementi, tra cui alcuni passaggi ambigui o poco chiari nella bozza del Codice, e preoccupazioni generali su possibili incompatibilità con i nostri principi umanitari. MSF ha sottoposto al Ministro dell’Interno queste preoccupazioni insieme ad alcuni emendamenti sui punti fondamentali, con particolare riguardo per le misure della bozza di Codice che ostacolerebbero o ridurrebbero le attività di soccorso in mare.

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